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il piccolo grande leone.

a volte è dura accettare la realtà.
forse è dura sempre, ma in questo caso, di più.
mi sono trovato, poco tempo fa, a dare una mano per una raccolta fondi per la giornata per la ricerca contro la sma. non sapevo neanche di cosa si trattasse.
mi sono documentato, ho letto e mi sono sentito male. perchè la sma è una malattia particolarmente bastarda, subdola e soprattutto se la prende con i più piccoli (ma non solo…). ho letto che ci sono varie sma e la peggiore è il tipo 1, quella dalla quale difficilmente guarisci. anzi, in realtà non guarisci. puoi, con un farmaco, rallentarne gli effetti e dare più qualità alla vita. ma se la ricerca non trova la cura definitiva, non ti lascia una lunga aspetttiva di vita.
questo è, in parole semplici, tutto quello che ho capito di questa malattia. ma dietro la malattia c'è-ci sono, la cosa più importante: le persone. quelle che hanno la malattia e i loro familiari.
quelle che ho conosciuto io, hanno una forza dentro che ribalterebbe il mondo. lottano, contro la sma e contro tutte le altre patologie che inevitabilmente si palesano. loro (e non solo), sperano che la ricerca faccia il miracolo e trovi una cura a questa malattia.
loro sperano. e noi? noi che non siamo stati toccati da questa roulette russa? possiamo dare almeno una mano. un buon inizio potrebbe essere una visita al sito famiglie sma. poi da lì trovare la strada per dare una mano. una mano come anche l'attore checco zalone ha dato, registrando per il secondo anno consecutivo, uno spot.
si può fare qualcosa. basta non girarsi dall'altra parte.
p.s. un bacio al piccolo grande leone Ale. che tu possa star meglio. al più presto.

sto invecchiando.

non riesco, e forse non ci sono mai riuscito, a far finta di niente. se vedo una cosa che non va, un comportamento fuori luogo, una carognata, reagisco. mi espongo. spesso ne pago le conseguenze ma questo non mi ha mai fermato.
sta succedendo, sempre più spesso, che non tollero più le bambinate. avete presente quando siete responsabili di qualcosa e qualcuno? quando dovete portare a casa un risultato perchè poi, tutto sommato, avete anche un qualcuno al di sopra di voi che ve lo chiede? bene io da un pò di tempo incontro solo collaboratori a dir poco sfiduciati dal lavoro. nel senso che non riescono ad andarci d'accordo. del rapporto lavorativo, riescono a trovare solo una sfilza di diritti/scuse a cui attaccarsi: il bambino da portare a scuola, l'allattamento, la legge 104, "questo non lo so fare", "questo non mi compete". una waterloo. poi li metti davanti all'evidenza… crolla il palco. ed ovviamente ognuno reagisce a modo suo. chi sbotta, chi alza muri, chi se ne infischia.
forse però, tutto questo è una causa del passare del tempo. sono io che sto invecchiando e penso che "i giovani" non s'impegnano, ecc..
voglio credere che sia così.
nel dubbio però continuerò a spaccare i marroni a chi non ha voglia di fare una cippa.

e poi?

succede che ti trovi davanti ad un cambiamento epocale.
decidi di cambiare lavoro, vita, paese in alcuni casi sesso. insomma, a volte capitano cose che ti cambiano. ieri mi è arrivata una notizia che mi ha toccato particolarmente. una cosa grave che faceva pensare ad un'evoluzione repentina. tra quella notizia e la successiva, dove la gravità della cosa si alleggeriva, mi è venuto in mente tutto il mio trascorso, o quasi, con la persona oggetto della notizia. cinquantatrè anni e qualche mese di esperienze, fatti, parole dette e tante non, caffè bevuti, incomprensioni, abbracci, lacrime e risate. insomma una vita. una vita che improvvisamente si scontra davanti ad un cambiamento epocale.
che per fortuna non è avvenuto.

i record

dopo l'allenamento di martedì, stoppando il mio garmin, ho dato una sbirciata ai parametri che questo mi segnalava. mi accredita ancora un ottimo vo2 max, frutto forse di un recente passato nel quale ci ho dato dentro; poi sono andato a vedere la sezione record. qui ho notato che i miei personali registrati sul garmin erano più che datati ed allora ho deciso di cancellarli per poter ripartire dall'attuale condizione.
questa era la premessa.
oggi ho corso un 7,7km con sensazioni leggermente migliori rispetto all'inizio della settimana. stoppando a fine corsa il garmin, mi ha segnalato che avevo "migliorato" ben 4 record. la realtà è che questi erano a zero e visto che comunque non è stata una "corsa statica" era ovvio che oggi avrei migliorato qualcosina per il mio gps. nonostante l'avessi azzerato io, non me ne ricordavo già più e vedere i record mi ha fatto piacere. ho capito che si può riprendere, con calma, a macinare chilometri e a rimettersi in forma.
quindi vi stimolo ad azzerare ciò che siete stati fino a qualche tempo fa e ripartire da zero. per provare, per provarsi.

la voglia.

muove il mondo, decide i percorsi. la voglia ci fa propendere verso uno dei lati di un bivio. ci fa credere che la scelta è quella giusta, solo perchè noi ne abbiamo voglia. la voglia muove il mondo.
ecco questo potrebbe essere un buon augurio: "che l'anno nuovo ti porti ciò che tu hai voglia…"
conosco un tipo, che ha avuto voglia di mettersi in gioco e dare una sterzata alla propria vita (è comunque un giovanissimo, ma ne ha già viste abbastanza…). si è messo a marciare, correre in bici, è ad un passo dalla "triennale". poi ha avuto voglia di fare di più per se stesso e si è messo a dieta. credo abbia perso 22kg… ed è in forma smagliante. quasi non lo riconoscevo in una delle ultime foto viste in chat. ha avuto voglia di cambiare ed è stata la cosa determinante. certo, rispetto ai grossi problemi del mondo, è poca cosa, ma provate ad averne voi la voglia.
auguri a tutti
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