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la tecnologia-2

sotto il nome tecnologia, cataloghiamo tutti quegli oggetti che funzionano in modo diverso da come funzionavano tempo addietro. noi tutti (fatevi un esame di coscienza..) con questo termine, che solitamente usiamo con accezione negativa e con malcelata sopportazione, definiamo tutto quello che "ora" funziona in maniera peggiore di come funzionava bene "una volta".
il fornello a gas. le varie disposizioni di legge per la prevenzione di incidenti domestici, hanno fatto si che per accendere il fuoco sotto una pentola, tu debba semplicemente agire sulla manopola del gas girandola in senso orario e premendola leggermente. in questo modo un sistema di scintilla piezoelettrica, unita alla contemporanea erogazione del gas, fa si che tu non debba più avere "come una volta" i fiammiferi in cucina o "come una volta, ma non troppo tempo fa" un accendino. se tutto va come deve, la fiamma si accende e la pentola comincia a riscaldarsi. tu a quel punto sei autorizzato a pensare (ma non lo fai mai…) "eh, la tecnologia… gran cosa…".
di contro se qualcosa non funziona a dovere, ti ritrovi a pigiare la manopola del gas e sentire il piezo che continua ad emettere un continuo "cic-cic-cic…" senza che parta la circolare fiamma atta a prepararti la cena. e tu pensi: "sarà bagnato il diffusore…". lo asciughi, lo strofini, controlli che il "cic-cic" produca una scintilla che basti ad accendere il gas. poi controlli, ma solo se sei un temerario del faidate, l'ugello del gas. vedi che non sia ostruito, che si senta la "puzza" del gas. poi ricomponi il tutto e riparti con il "cic-cic-cic" del sistema piezoelettrico. niente da fare. non si accende. cavolo 'sta tecnologia è un casino. una volta bastava il fiammifero e funzionava sempre. addirittura a volte ti servivi di un fiammifero già usato: raccoglievi la fiamma da un fuoco già acceso e ne accendevi un altro pensando "ho risparmiato un fiammifero…". ma con questi nuovi fornelli non puoi. allora ti rassegni e sposti la pentola su un fuoco che sei sicuro che funzioni.
maledetta tecnologia, per colpa sua ho il fuoco in fondo a sinistra della cucina di casa mia che mai si presta a fare il suo dovere, ma solo un inutile "cic-cic-cic".

la tecnologia

la tecnologia è una gran bella cosa. una volta, quando andavo a fare allenamento (io perlopiù corro su strada…), mi capitava di essere fermato da qualcuno che mi chiedeva un'informazione. sarà capitato a tanti di voi, arrivava uno da fuori paese, incontrava un podista che "poteva essere solo del posto", (una volta la 100km non era così diffusa…) quindi la persona ideale a cui chiedere dove si trovava via vattelapesca o la frasca "da gino". e tu ti fermavi, non stoppavi il cronometro (non esisteva il gps e l'iwatch era un sciarada sulla settimana enigmistica..) e stopparlo significava la quasi sicura perdita dell'unico dato che ti dava: il tempo trascorso, e davi l'informazione che ti si chiedeva. poi riprendevi a correre e ripensavi "lo mandato nel posto giusto?" e preso dai sensi di colpa, accelleravi.
oggi la tecnologia ha sollevato, noi podisti, dal dare informazioni. tutti nelle auto hanno un navigatore, chi di serie chi optional. chi è proprio sfigato e non lo possiede come corredo automobilistico, sfoggia un iphone xyz, con l'app appropriata che ti porta in capo al mondo. o almeno alla trattoria "da mariute". risultato: non veniamo più fermati. proprio ora che abbiamo anche noi gps, satellitari, ipod-iphone-iwatch-garmin-polar-echipiùnehanemetta….. e magari potevamo indirizzare, senza sbagliare vista la mercanzia che ci portiamo dietro, l'automobilista foresto in quattroequattrotto!
senza contare che poi siamo del posto…

no tu no!

domani sono giusto due mesi che siamo andati a votare e non abbiamo ancora un governo.
avevo già detto che votare il 4 marzo era un sacrilegio. profanare la data mitica della nascita di lucio dalla, per dare importanza ad una mandria di incapaci, è la cosa che più mi rattrista.
certo, mi lascia perplesso anche l'assoluta inefficienza dello stato, che avalla i capricci di un manipoli di sfaccendati (o bamboccioni…) che pensano di avere la ricetta per risollevare le sorti del paese, chi in un modo, chi in un altro. sia chiaro, non discuto le idee di questo o di quell'altro ma i comportamenti sì. "io non vado con quello, no tu non vieni con me al governo…"
abbiamo votato a marzo, non sono capaci di tirar su un governo e vogliono riandare al voto "al più presto": oooohhhh, teste di cavolo!
ma voi in che modo contribuite alle spese per nuove elezioni?
non mi risulta che produciate reddito! siete assoldati dal sistema politico!
mica siete professori, avvocati, medici o netturbini!?! siete dei nostri dipendenti e pensate di poter fare quello che cavolo volete?
fate un esperimento: andate a rosarno a raccogliere pomodori a 25€ al giorno vivendo in baracca. oppure, andate in un call-center a rispondere a domande sulle tariffe telefoniche a 4,5€ lordi all'ora. o ancora, andate a fare ricerca da precari senza essere sicuri se il mese prossimo riuscite a portare a casa gli 800€ dello stipendio.
sono STRASICURO che dopo un'esperienza come quelle citate, ci mettete poco più di 5 minuti per formare un governo stabile e con i numeri per arrivare a fine legislatura. non certamente per il bene del paese, per potergli dare le riforme di cui ha bisogno… ma solo perchè così, almeno, il vitalizio sarebbe assicurato!

il piccolo grande leone-2

ha lottato fino alla fine. il nonno mi ha detto che fino a qualche giorno fa, era stato anche al parco e si è divertito insieme alle sue sorelle.
poi l'urgenza, il decorso e ale, il piccolo grande leone, se ne è andato.
la madre mi ha fatto capire cose grandissime con il solo esempio. lei dice che alessandro ha insegnato alla sua famiglia ad essere resilienti, ad inseguire dei sogni e capire che questi a volte non si avverano.
per alessandro, sua madre e la sua famiglia, signori, io mi inchino.
r.i.p. ale, sarai sempre con noi.
domenica 22/04/18 alle ore 19.00, rosario in chiesa a pagnacco (ud)
lunedi 23/04/18 alle ore 16.00, rosario in chiesa a pagnacco (ud)

lex 104

cosa penso della legge centoquattro.

d'acchitto mi verrebbe di rispondere alla fantozzi maniera: "è una cagata pazzesca". però non sarebbe giusto, bisogna analizzare le cose.
se questa legge fosse, e magari esiste non so, attiva in germania o svezia o svizzera, il lavoratore che ha bisogno di prestare cure ad un proprio familiare, porterebbe la documentazione a chi di dovere, avviserebbe il suo datore di lavoro e il gioco sarebbe fatto. andrebbe in congedo lavorativo per il tot che gli compete e al termine dell'esigenza tornerebbe al lavoro con un senso di gratitudine verso chi gli avrebbe permesso di usufruire di una legge così all'avanguardia.
ma siamo in italia, quindi vediamo cosa accade. l'inizio è uguale a quello che accadrebbe nei paesi citati: domanda, presentazione, verifiche (mah…), accettazione. poi la vita del lavoratore cambia. magari ottiene un trasferimento al paesello d'origine oppure accede ad una serie di permessi che lo portano più tempo fuori che dentro il posto di lavoro. inoltre, in alcuni posti di lavoro, questi non possono più svolgere delle mansioni perchè "se accade qualcosa al parente, devono scappare via subito…" insomma diventano dei baby pensionati.
ovviamente non tutti. ci sono dei casi che sono tragicamente veri e che andrebbero supportati anche da altri benefit. ma nel paese del bengodi, questi rischiano di essere la minoranza. ma torniamo ai nostri furbetti.
già, perchè forse non è noto, ma oltre ai furbetti del cartellino esistono anche quelli della centoquattro!! ora a beneficio delle vostre vie biliari, vi elenco una serie di casi, che regolarmente, si fregiano della concessione della famigerata centoquattro:
- nonne/i, zie/i e altro parentame bisognevole di cure del/la nipote di turno, perchè la famiglia d'origine, in genere a non meno di cinquecento chilometri di distanza, non riesce perchè oberata ad assistere la parente (o forse non ha un posto statale che concede la centoquattro ;-) ;
- grazie alla centoquattro, si ottengono punti in concorsi per accedere ad ambiti "posti fissi". come dire: "non riuscirai a stare sul posto di lavoro? meglio… è più probabile che ti assumiamo!";
- la centoquattro nelle graduatorie di assegnazione sedi (si parla sempre di posti STATALI…), ti agevola nella scelta della stessa;
- la tua dirigenza deve mandarti in giro per lavoro? non può, se succede qualcosa al tuo congiunto e tu non sei in zona, neanche i.r. con tutto il suo staff riuscirà a salvare il povero parente, con causa legale annessa.
inoltre, al contrario del sassone lavoratore, rientrando al lavoro, secondo voi, l'italico lavoratore viene pervaso da un senso di gratitudine oppure ci sia la possibilità che si adoperi affinchè la centoquattro diventi una causa di assenza permanente dal posto di lavoro?
e si potrebbe andare avanti fino a notte fonda… ma non ne ho voglia. bisognerebbe avvisare le iene, o striscia o ancora report. ma sarà difficile che qualcuno scopra il vaso di pandora… o forse no. speriamo

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