+100

cento giorni che ho lasciato il lavoro attivo.
non saprei dire se mi sembra "un secolo" oppure "sembra ieri". certo l'aver fatto svariate cose in questi tre mesi e un pò, mi ha dato la sensazione che il tempo sia volato. l'essere stato impegnato mi ha dato la percezione che le giornate volino via veloci.
le soddisfazioni le raccolgo quando, di volta in volta finisco un lavoro, un progetto. il fatto di "toccare con mano" con una certa velocità il risultato finale del lavoro, cosa che non accadeva nell'ambito lavorativo (lavorando in equipe e su grossi progetti…), dà la spinta per intraprendere subito un altro impegno.
in questo periodo, in tanti, mi hanno chiesto: "era meglio al lavoro o a casa?" battute a parte, credo che il non avere impegni verso terzi, sia una grande libertà. come una grande libertà credo sia quella di impiegare il tempo a proprio piacimento.
paradossalmente ho l'impressione di aver meno tempo libero per i miei tantissimi hobby. addirittura i primi due mesi, non ho praticamente corso. l'aver a disposizione la giornata intera, ti porta ad un'euforia tale che ti vien voglia di fare di tutto e di più. passata la sbornia dell'avere tutto il tempo per me, sto cominciando ad organizzarmi. ho rimesso al centro dei miei hobby la corsa e le ritaglio un adeguato spazio. il restante lo dedico alla gestione dei vari lavoretti in giro per la casa.

+24

sono passati 24 giorni dal giorno 0.
nel frattempo ho cambiato alcune abitudini:
- non uso la sveglia;
- vado al mercato ogni giovedì;
- uso meno computer e smartphone;
- esco di più con la mia amica a 4zampe.
certo, un pò alla vecchia routine ci penso. ma è un pensiero che dura poco…
vi terrò informati

....0

zero.
tempo scaduto. game over.
alle 24.00 di oggi sono ufficialmente in pensione.
sono stato fortunato a fare il lavoro che volevo e questo mi ha aiutato nei momenti più duri. in tutti questi anni ne ho avuti parecchi. basterebbe citare solo il primo momento "difficile", quando poco più che diciassettenne, ho preso il mio zainetto e sono partito andando lontano dalla mia famiglia. era la prima volta che andavo fuori casa da solo e sarebbe stato per sempre. tanti altri momenti li ricordo come felici. ho conosciuto migliaia di persone. tante sono "passate", altre sono rimaste nel mio cuore. è stata una bella vita lavorativa.
ora mi aspetta un'altra fase della vita. spero di riuscire a portare avanti tutti quei progetti che finora ho dovuto tenere tra le cose da fare più avanti.
grazie a tutti quelli che in questa fase mi hanno fatto gli auguri, a chi ha letto questi post, a chi mi ha sopportato e a chi mi sopporta.
grazie a chi mi ha dato la possibilità di fare il mio lavoro. fra tutti volevo ringraziare tre persone/istituzioni.
in primis l'esercito, nel quale ho riposto tutte le mie ambizioni. mi ha dato tantissimo e credo abbia fatto di me la migliore persona possibile.
il secondo ringraziamento va al mio primo capofficina militare. mi trattò da uomo quando ero poco più di un ragazzino, facendomi capire da subito quali rospi avrei dovuto ingoiare nella mia vita professionale. dopo circa dieci anni sotto il suo comando, tutto il resto della mia vita militare è stata in discesa, perchè quello che dovevo capire, l'ho capito con lui. grazie mille michele.
infine un grazie a tutti quei ragazzi di leva che mi hanno insegnato il lavoro e mi hanno permesso di crescere insieme a loro. a tanti di loro ho "rubato" esperienze, capacità e umanità. sono stato un loro superiore quando ero più giovane di loro ed è stata anche questa una palestra di vita.
vado in quiescenza e appendo la divisa.
in realtà l'avrò tatuata sulla pelle. per sempre.

....1

domani il countdown segnerà lo zero. un grosso traguardo sarà raggiunto. ma ne parliamo domani.
la giornata odierna è trascorsa tra orto, passeggiata con siria e mondiali di calcio.

....2

giornata scandita dai soliti ritmi casalinghi. i mondiali di calcio mi hanno fatto trascorrere qualche ora piacevolmente.